La separazione di gemelli congiunti è un intervento raro e complesso eseguito su gemelli nati uniti, uniti a livello di torace, addome, bacino, testa o altrove. Il suo scopo è separare i gemelli preservando per quanto possibile la vita e le funzioni di ciascuno, e non tutti i casi possono essere separati.
Si parte da una valutazione accurata con risonanza magnetica, TC ed esami cardiaci e vascolari per individuare gli organi condivisi, seguita da una lunga pianificazione a cui partecipano chirurghi di diverse specialità, anestesisti e rianimatori. L'operazione si svolge in anestesia generale con due équipe, talvolta in più tempi. Poi si separa l'unione, si ricostruiscono gli organi e si coprono le ferite.
L'intervento può durare molte ore ed è seguito da terapia intensiva e da un ricovero di settimane o mesi, con possibili ulteriori interventi. L'esito dipende dagli organi condivisi e dalle condizioni di ciascun bambino, e non si può promettere un risultato specifico; l'équipe curante decide caso per caso.
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Offrire a ciascun bambino la possibilità di una vita autonoma migliore, quando l'équipe medica ritiene che la separazione sia possibile e che il beneficio superi i rischi. In alcuni casi la separazione non è possibile o non è opportuna.
No. Dipende dalla sede dell'unione, dagli organi condivisi, come cuore, cervello o fegato, e dalle condizioni dei due bambini. La decisione spetta a un'équipe multidisciplinare dopo una valutazione completa.
La preparazione comprende diagnostica per immagini dettagliata ed esami di cuore, reni, fegato e cervello; possono essere usate simulazioni o modelli tridimensionali. La pianificazione può durare settimane o mesi. Nessun farmaco viene sospeso se non su indicazione dell'équipe curante.
In anestesia generale e con due équipe chirurgiche, l'unione viene separata gradualmente proteggendo gli organi condivisi, ripartendoli o ricostruendoli. Poi le ferite vengono coperte con la cute e talvolta con materiali protesici. L'intervento può essere eseguito in più tempi.
I gemelli trascorrono un periodo in terapia intensiva, poi un lungo ricovero con fisioterapia, nutrizione e controlli. In seguito possono servire interventi ricostruttivi, e i tempi di recupero variano molto da caso a caso.
L'esito iniziale è chiaro a pochi giorni dall'intervento, mentre il risultato funzionale emerge nell'arco di mesi o anni di follow-up. Nessun esito può essere garantito e i gemelli hanno bisogno di un follow-up prolungato.
I rischi sono rilevanti e comprendono sanguinamento, infezione, problemi legati all'anestesia, insufficienza di un organo e ritardo di guarigione, fino al decesso nei casi complessi. L'équipe li spiega con franchezza a ogni famiglia.
Sì. Restano cicatrici nel punto in cui i gemelli erano uniti, il cui aspetto varia in base all'estensione della ferita e al modo in cui è stata coperta. In seguito si possono eseguire interventi estetici per migliorarle.
Spesso serve una lunga permanenza, da settimane a mesi a seconda del recupero dei gemelli, e il medico curante stabilisce quando è sicuro viaggiare.
Viene presa dopo una valutazione completa, una spiegazione esauriente alla famiglia e il suo consenso informato, da un'équipe multidisciplinare che tiene conto dell'interesse di ciascun bambino. A volte può essere consigliato rinviare l'intervento o non eseguirlo.