Il trapianto di barba è una procedura in cui i follicoli piliferi vengono prelevati da un'area donatrice, di solito la nuca, e trasferiti nelle zone del viso prive di peli o poco dense. Si ricorre a questo intervento in caso di barba rada, vuoti su baffi, guance e mandibola o cicatrici, per ottenere una barba più folta e dall'aspetto naturale.
I follicoli si prelevano uno alla volta con la tecnica FUE oppure tramite una sottile striscia di cute. Vengono poi impiantati in minuscole incisioni, la cui angolazione e direzione rispettano la crescita naturale dei peli del viso. L'intervento si svolge di solito in anestesia locale sia nell'area di prelievo sia in quella di impianto.
La seduta dura in genere diverse ore. Si formano piccole crosticine che cadono in circa una settimana o dieci giorni e la maggior parte delle persone riprende le attività dopo pochi giorni. Parte dei peli cade nelle prime settimane e poi ricresce; il risultato definitivo si vede di solito dopo 9-12 mesi.
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Riempie le zone vuote o poco dense e può aiutare a mascherare alcune cicatrici. Poiché si utilizzano i suoi stessi peli, una volta completata la crescita può radersi e sistemare la barba come di consueto.
È indicato di solito a chi ha vuoti, barba rada o cicatrici sul viso, con un'area donatrice sufficiente, buona salute generale e aspettative realistiche. Il medico stabilisce l'idoneità del suo caso dopo la visita.
Il medico rivede farmaci e patologie prima dell'intervento e non si deve sospendere alcun farmaco prescritto senza consultarlo. Spesso si consiglia di evitare fumo e alcol e di seguire le indicazioni del medico sulla rasatura delle aree di prelievo e di impianto.
Le due aree vengono anestetizzate localmente, poi i follicoli sono prelevati dall'area donatrice e impiantati in minuscole incisioni che riproducono angolazione e direzione di crescita dei peli del viso. Il medico distribuisce la densità in modo che la barba risulti armoniosa.
Possono comparire arrossamento, lieve gonfiore e piccole crosticine nelle aree di impianto e di prelievo. Le crosticine di solito cadono entro una settimana o dieci giorni e si consiglia di non strofinare né radere il viso finché il medico non lo permette.
Parte dei peli trapiantati cade nelle prime settimane, poi la nuova crescita inizia nell'arco di alcuni mesi e il risultato definitivo si vede di solito dopo 9-12 mesi. I peli trapiantati spesso durano a lungo perché provengono da un'area meno soggetta a caduta, ma la risposta varia da persona a persona.
Possono comprendere infezione o infiammazione dei follicoli, lieve sanguinamento, gonfiore, intorpidimento temporaneo, scarsa crescita di alcuni follicoli e, raramente, cicatrici o aspetto non uniforme. Seguire le indicazioni riduce questi rischi ma non li elimina.
La tecnica FUE lascia minuscoli puntini nell'area donatrice, di solito poco visibili con i capelli corti, mentre la tecnica a striscia può lasciare una cicatrice lineare di norma coperta dai capelli. Nelle aree di impianto compaiono piccoli segni che di solito scompaiono in giorni o settimane.
Molti pazienti si fermano due o tre giorni per il primo controllo e per imparare a prendersi cura delle due aree. Il medico curante confermerà il tempo adatto al suo caso.
Di solito sì e richiedono un taglio periodico, ma mantengono le caratteristiche dell'area donatrice: possono essere più spessi o meno ricci dei peli originari della barba. L'aspetto definitivo si valuta a crescita completata.